![[ Barbara --The CyberDeaf-- Pennacchi ]](/img/head.gif)
Breve spiegazione sulle Lingue dei Segni
Alcune convenzioni:
Quando vedete questo "SEGNO", sappiate che è la trascrizione di un segno (detta anche glossa). Le virgolette servono a distinguere le glosse dall'usanza internettara di gridare. :-)
Ecco un breve elenco di sigle:
- LIS: Lingua dei Segni Italiana
- ASL: American Sign Language (Lingua dei Segni Americana)
- LSF: Langue des Signes Française (Lingua dei Segni Francese)
La Lingua dei Segni è come gesticolare o mimare?
NO! Assolutamente NO! Siamo stati pressoché perseguitati per circa un secolo, indotti a nascondere e vergognarci della nostra lingua, solo per via di questo enorme ed assurdo equivoco. Per cui ora fatemi chiarire alcune cose.
Prima, vediamo quali sono le caratteristiche di una lingua vera e propria:
Si evolve naturalmente, sia nel tempo che geograficamente. Ad esempio, il latino si è gradualmente evoluto in quattro diverse lingue: italiano, spagnolo, francese e rumeno.
Ha un gruppo limitato di elementi privi di significato che, se messi insieme, formano tuttavia delle unità dotate di significato. Esempio: le singole consonanti e vocali, da sole non hanno significato ma possono dar forma alla parola "computer".
Ha una sua specifica grammatica e sintassi. (Non credo vi sia bisogno di esempi, eh?)
È usata da un gruppo di persone che hanno qualcosa in comune, come la vicinanza geografica o la "unità culturale" (sì, lo so che è un po' vago!) causata dalla condivisione delle stesse condizioni o dello stesso stile di vita. Per esempio, gli Italiani usano l'italiano, i Francesi il francese e gli italo-americani spesso usano una variante antiquata di italiano e così via...
Perciò, dati questi 4 requisiti, vi spiegherò perchè la Lingua dei Segni è una lingua vera e propria...
LIS, LSF, ASL hanno alcuni tratti in comune, a causa della loro origine comune: la versione antica di LSF, utilizzata nella prima Scuola per Sordi, fondata dall'Abbé L'Epeé a parigi nel tardo '700. Un'altro esempio: il segno LIS "TELEFONO" è cambiato parecchio nel tempo, proprio come il telefono vero e proprio.
Qualunque Lingua dei Segni può essere scomposta in quattro gruppi distinti di elementi privi di significato, che sono:
- Configurazione: è la forma che può assumere la mano (o le mani)
- Orientamento: è l'orientamento che può assumere la mano, rispetto al segnante
- Luogo: è il punto sul corpo o nello spazio di fronte al segnante dove si esegue il segno (...e così, vi state rendendo conto che la Lingua dei Segni è una lingua a 4 dimensioni? ;-)
- Movimento: è il movimento che fa la mano (o le mani) nella realizzazione del segno.
Si sta ancora cercando di capire esattamente quale ruolo abbiano le componenti "non-verbali" (espressioni facciali e postura del corpo) rispetto a certi tipi di segni o di frasi e rispetto a vari tipi di discorso. Per me, personalmente, le componenti "non-verbali" sembrano avere lo stesso ruolo che ha l'intonazione della voce per voi non-sordi...
La LIS *ha* decisamente una sua propria grammatica, diversa da quella italiana (così come altre Lingue dei Segni). E lo stesso vale per la sintassi. Permettetemi di mostrarvi un esempio: "IERI FARE COSA?" ha lo stesso significato di "Che hai fatto ieri?"
Il fatto che la grammatica e la sintassi delle Lingue dei Segni sia diversa da quella delle lingue parlate non è un segno della "inferiorità" delle prime rispetto alle ultime! Solo perché l'inglese usa un solo articolo determinativo (the), mentre l'italiano ne ha troppi (il, la, lo, le, gli, i), dobbiamo forse pensare che l'inglese sia più "povero" dell'italiano e perciò "inferiore"???????
Permettetemi di rotolarmi dalle risate... :-)))
Purtroppo è quello che alcune persone continuano a pensare della nostra Lingua dei Segni... Se non fosse per via dell'assenza di informazioni precise da parte loro, li avrei definiti "razzisti".
La LIS è usata dai Sordi italiani, viene trasmessa nelle scuole per sordi dai compagni di classe più anziani, o in casa dai genitori o parenti Sordi, se si è abbastanza "fortunati" da nascere in una di queste famiglie (avere una famiglia Sorda viene vista da alcuni come una maledizione, da altri come una benedizione... dipende!)
Si pensa che la Lingua dei Segni si sia sviluppata tramite l'incontrarsi di persone sorde, visto che l'unico modo in cui si può avere una comunicazione al 100% è, oltre che tramite l'udito, tramite la VISTA.
La Lingua dei Segni è una lingua universale?
Naahhhh. noi Sordi non abbiamo di queste pretese. Le nostre Lingue dei Segni sono diverse e variegate esattamente come lo sono le vostre lingue parlate. Ma non pensiate che i Sordi inglesi, americani ed australiani abbiano la stessa Lingua dei Segni solo perché le loro controparti non-sorde sembrano parlare la stessa lingua, l'inglese... :-)
Tuttavia, così come voi avete l'Esperanto, una lingua artificiale che ha la pretesa di voler essere universale, anche noi abbiamo una lingua dei segni artificiale. Si chiama Gestuno ed è essenzialmente una selezione di diversi segni tratti da diverse lingue dei segni. L'unico problema è che nessuno lo usa. ;->
Però è vero che noi Sordi siamo in grado di comunicare con altri Sordi, nonostante le differenze linguistiche e culturali. Nessuno è ancora riuscito a spiegare ESATTAMENTE come facciamo, tuttavia. Ci sono alcune ricerche in corso, però dovreste chiederlo ad alcuni ricercatori di Durham. Per ora accontentatevi della mia umile opinione...
Quando incontro un Sordo da un'altra nazione della quale non conosco la Lingua dei Segni (per esempio, la Lingua dei Segni Giapponese), la prima cosa che ci viene spontaneo fare è di ritornare ai "fondamenti", come segni fortemente iconici (molto pittorici o comunque con un significato visibile) e gesti. Poi iniziamo a scambiarci i singoli segni delle nostre lingue, un pò come lo scambio di figurine Panini... È ovvio che non si arriverà a parlare disinvoltamente di religione, politica, filosofia o altri argomenti complessi, però almeno si riesce a conoscersi a vicenda abbastanza facilmente, in circa uno o due giorni.
In occasioni più formali, come le conferenze internazionali di linguistica, sociologia, politica, ecc. noto la tendenza ad utilizzare soprattutto ASL, per cui penso che forse diventerà una specie di "lingua franca" per gli incontri internazionali. E, francamente, se dovessi avere dei contatti molto prolungati (più di una settimana, ad es.) con altri sordi stranieri, preferisco o usare l'ASL oppure imparare la *loro* lingua dei segni.
Tuttavia, fatemi ripetere un concetto: le Lingue dei Segni possono esprimere QUALSIASI cosa, dalla religione alla matematica. Diavoli, io uso due o tre segni diversi per il concetto di "vettore" in fisica, algebra lineare e programmazione. :-)
È tutto, per ora...
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